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Cos’è l’ortodonzia infantile

Per ortodonzia infantile si intende quella branca dell’odontoiatria che ha lo scopo di arrestare e risolvere, in fase iniziale e quando si è ancora bambini, i fattori che peggiorano una già cattiva occlusione dei denti o una cattiva armonia delle ossa dello scheletro facciale, per evitare un eventuale peggioramento durante la crescita.

A che età sottoporre i bambini a visita ortodontica

L’American Association of Orthodontists raccomanda di sottoporre ogni bambino ad una visita dallo Specialista in Ortodonzia entro l’età di 7 anni. In presenza di specifiche problematiche dentali e/o scheletriche, che difficilmente possono essere risolte più tardi, è invece necessario un trattamento precoce, più noto come “terapia intercettiva”. In questi casi, è bene sottoporre il bambino a una visita in studio intorno ai 4 anni.

Quando ricorrere all’ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia intercettiva interviene in presenza di squilibri dento-scheletrici che si manifestano a causa di problemi genetici o abitudini viziate (es. succhiamento del pollice o del ciuccio per lungo tempo), che portano allo sviluppo di malocclusioni, di un palato troppo stretto o, ad esempio, di un morso inverso o crociato.

Fortunatamente, una cattiva crescita dei denti o della mascella può essere facilmente individuata in tempo per il trattamento intercettivo. In questi casi, infatti, i bambini presentano spesso problemi, come: difficoltà a masticare/mordere o pronunciare correttamente alcune parole, respirazione attraverso la bocca, sovrapposizione o eccessivo spazio fra i denti.

Quali squilibri dento-scheletrici si possono trattare?

L’ortodonzia intercettiva può essere applicata con successo per:

  • Correggere i problemi di malocclusione
  • Allargare l’osso mascellare se il palato è troppo stretto
  • Correggere i problemi legati alla suzione del pollice che deforma la mascella
  • Correggere la crescita della mandibola (mascella inferiore) quando è troppo grande o troppo piccola
  • Correggere la mancanza di spazio per preparare la dentatura alla fuoriuscita dei denti permanenti

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Quali sono le terapie intercettive

Esistono due tipi di apparecchi per trattare le problematiche dei bambini a partire dai 6 anni e possono essere differenziati in apparecchi fissi e rimovibili.

Apparecchi fissi:

  • Espansore rapido: viene applicato sul palato duro per un periodo che in molti casi varia dai dieci mesi a un anno. Durante questo periodo, l’apparecchio genera l’espansione graduale del palato risolvendo il problema dell’affollamento dentale e delle malocclusioni.
  • Quad Helix : è’ un apparecchio fisso connesso ai denti tramite due bande (anellini) e serve ad espandere l’arcata superiore.
  • Arco palatale: è un apparecchio fisso che viene posizionato in bocca, nella parte superiore, ancorandolo agli ultimi molari. Grazie ad una vite, l’espansore allarga gradualmente il palato, applicando un’adeguata forza verso l’esterno della bocca
  • Arco linguale: gli apparecchi linguali risolvono casi di malocclusione, affollamento dentale, overjet, morso incrociato e tanti altri.

Apparecchi rimovibili:

  • Dispositivi in metallo o mascherine: sono utilizzati per correggere la posizione dei denti e migliorare la masticazione. Sono comunemente utilizzati da bambini e adolescenti, ma possono anche essere utilizzati da adulti.
  • Protesi rimovibile o falso palato: può essere completata con una protezione che impedisca al bambino di succhiare il dito o con accessori per estendere il palato e spostare i denti.

IN DENTAL DAY SIAMO SPECIALISTI IN ODONTOIATRIA PEDIATRICA